domenica 19 luglio 2015

La nostalgia del ricordo nell'opera di Laura Armato

UNTITLED - LAURA ARMATO


Chi è Laura Armato?


"Ma chi Laura Armato quella che non stacca la mano dal foglio e fa i
disegnini sul circo? Si l'ho conosciuta, sembra una persona carina. Di sicuro ha il brutto vizio di mangiarsi le unghia e non si cura abbastanza ma sembra in gamba dai."
Devo veramente rispondere a questa domanda? E' la stessa domanda che mi faccio quando perdo l'equilibrio. Laura Armato e' permalosa e molto testarda. Sin da piccola ha sempre avuto un sogno. L'arte? no. La moda? no. I gioielli? no. L'indipendenza. Lei sognava di essere indipendente dai suoi, dalla scuola, dai giocattoli, dagli amici, dal fidanzato, dai soldi. Crescendo ha capito che e' impossibile essere indipendenti. Si e' sempre schiavi di qualcosa. Si puo' essere schiavi dell'amore, di se stessi, di un terno al lotto che non arriva mai. Allora un giorno in un periodo poco felice fece qualcosa di liberatorio:prese in mano un album, un foglio bianco, una penna, chiuse gli occhi e inizio' a disegnare.

CIRCUS - L'elefante
CIRCUS - tattoed famly

WITHOUT PAPERS - una giornata al mare

Cosa rappresenti nelle tue opere?


La nostalgia del ricordo. Che io mi ricordi, non ho mai fatto un disegno dove non fosse almeno presente una persona, un volto, almeno presente una persona, un volto, Oh la negazione di un volto. Spesso disegno le persone senza volto ma comunque sono persone che negano la propria identita'. 
Il penultimo progetto si chiama infatti "Without papers", senza carta d'identita'E' la storia di una famiglia ritrovata in un album fotografico l'energia di quelle foto e' davvero forte e commovente, e ho cercato di trasmettere ed interpretare la loro storia attraverso il disegno.

CIRCUS - Dodge Sister 

CIRCUS - I figli dell'equilibrista

CIRCUS - Josephina Joseph

Che stato d'animo hai quando le realizzi?



Lavoro soprattutto con le foto. Meglio se originali. Quindi prima di disegnare, la osservo attentamente, cerco i dettagli, cerco di immaginare di essere in mezzo a quelle persone, in quell'esatto
momento e rivivere le stesse sensazioni. Immaginare chi altro ha toccato quella foto, chi l'ha vista. Immaginare se qualcuno l'ha persa o la sta cercando.



Il primo disegno
MARITUZZA -
I lunghi capelli della mamma



Che domande credi si possa porre il fruitore dinnanzi ad esse?


Spesso capita che la gente si soffermi a lungo sui miei disegni, cerca i dettagli, studia l'espressione del viso , probabilmente cerca l'inizio e la fine del percorso che ho fatto con la penna.

Che tipo di arricchimento potrebbero dare in un ordinario contesto abitabile?


L'arricchimento che puo' dare qualsiasi opera d'arte, di qualsiasi livello credo sia prima di tutto emotivo. Non mi e' mai capitato di comprare un disegno o un dipinto perche' avevo un buco nella parete da coprire ma perche' in qualche modo mi ha colpito emotivamente e l'ho desiderato tanto da acquistarlo e poi trovargli un posto in casa. Spero sia lo stesso per gli altri con i miei disegni!

MARITUZZA - Il matrimonio



WITHOUT PAPERS
la sorella pazza
WITHOUT PAPERS
i pensieri di Angelo





















WITHOUT PAPERS
Una giornata al mare



su fb: WOPillustrations
tumblr: http://lauraarmato-illustration.tumblr.com/



giovedì 2 luglio 2015

Funzione e bellezza nelle lampade di Gabriele Gratton


CHI E’ GABRIELE GRATTON?

In una parola sola mi definirei un creativo, mi piace reinventare quello che ho, trovo o mi danno.Da un rotolo di spago realizzo una lampada, da tubi di plotter un appendiabiti. Fin da bambino mi piaceva creare, disegnare, colorare. Da una scatola di cartone nasceva una macchina o almeno io la vedevo così. Mi definirei anche un sognatore, cerco di vedere il bello nelle cose e cerco di imprimerlo in quello che creo. Il mio percorso professionale è stato tecnico perché mi hanno sempre detto che nella vita bisogna essere pratici non troppo sognatori, quindi quello che realizzo penso sia un insieme di queste due cose, la funzione e la bellezza. Spesso utilizzo materiali di recupero, scarti di lavorazioni che riadatto e alle quali ridò una seconda vita. Mi piacerebbe proseguire il mio percorso di crescita creativa “rimodernando e reinventando” complementi d'arredo che ormai ci hanno stancato o stonano con un arredo contemporaneo.

 

CHE STATO D’ANIMO HAI QUANDO LE REALIZZI?

Quando creo ho un senso di euforia, un insieme di emozioni difficili da spiegare che mi fanno lavorare veloce con la mente e con le mani.

COSA RAPPRESENTI NELLE TUE OPERE DI DESIGN?

Il bello della vita, la gioia, il colore, il calore … in poche parole sensazioni, emozioni che spero di evocare. Negli anni ho realizzato quasi solo lampade perché con i giochi di luci e ombre si hanno grandi effetti, inoltre devono essere sia belle da spente che da accese, non troppo cariche ma neanche troppo smorte e sopratutto collocabili in qualunque contesto creativo.

CHE TIPO DI ARRICCHIMENTO POTREBBE DARE IN UN ORDINARIO CONTESTO ABITABILE?

Quello che realizzo va a rompere gli schemi, mi piacerebbe prima di iniziare un’opera avere un contatto con chi poi andrà a comprarla per capire che tipo di persona sarà il suo fruitore, e in quale ambiente andrà ad essere collocata. Penso che le mie opere siano qualcosa di diverso, non il solito complemento d'arredo necessario per abbellire una stanza, ma un qualcosa che si differenzia e allo stesso tempo si amalgama, con un valore aggiunto rispetto ad un ordinario contesto abitabile.

 fb grabriele gratton