sabato 7 febbraio 2015

Trattotempo: metafora creativa del tempo


 Il tempo è un grande autore, trova sempre il  perfetto finale

Luci della Ribalta



Cos'è Trattotempo?

Trattotempo è il nome che ho dato alla mia produzione artigianale di orologi da parete. Mi chiamo Fabrizio Pollaci e da qualche anno a questa parte mi sono cimentato in questa attività. In realtà non è una semplice produzione di orologi, ma sicuramente qualcosa di più.
Questi oggetti sono per me la metafora di tante cose. O la risposta a tante cose, come ad esempio alla difficoltà di lavorare nell’ambito del design, settore per il quale ho studiato all’università e all’interno del quale ho mosso i miei primi (precari) passi.

Cosa c'è di te nelle creazioni di Trattotempo?

Direi tutto. Intendo il progetto di Trattotempo né più né meno che il progetto di me stesso. È stato lo strumento per sviluppare la mia visione delle cose, e di imparare a trasmettere il mio pensiero agli altri. Ha rappresento il modo di mettere ordine al mio approccio al lavoro e alla creatività. Negli anni io e il mio progetto ci siamo evoluti di pari passo, e ancora oggi mi piace pensare di essere capace di imparare giorno per giorno dal mio stesso progetto.


Come vengono realizzati gli orologi?

I quadranti sono fatti a mano, la tecnica usata è la stessa per ciascuno dei modelli: il riempimento di uno stampo in silicone e il successivo indurimento del materiale usato. Quindi, oltre alla tecnica di lavorazione utilizzata, anche la forma finale risulta invariata. Ciò che invece cambia è il materiale impiegato. La tecnica scelta è infatti applicabile a tantissime soluzioni: si va dai materiali tradizionali, come il gesso, vari tipi di cera, l’argilla, fino a sperimentazioni più ricercate, come quelle su sabbia, caffè riciclato o segatura. Il quadrante così ottenuto viene alloggiato su un supporto colorato a piacimento, che supporta anche i meccanismi al quarzo di produzione tedesca. Una coppia di lancette, anche queste dal colore personalizzabile, completano il prodotto.
Come sia possibile racchiudere questi materiali in una forma compatta è un segreto, anzi decine di segreti, perché per la realizzazione di ciascun orologio è stata messa appunto una precisa ricetta, che tiene conto di dosi, tempi e condizioni ambientali. Al pubblico rimane la possibilità di apprezzare un oggetto al contempo uguale ai suoi fratelli, e unico.


Che stato d’animo hai mentre lavori?

Sono entusiasta. Lavoro solo, nel mio laboratorio, scelgo la giusta musica e cerco di creare la giusta atmosfera. Cerco di contenere la fretta perché sono mosso dalla frenesia per un’idea, un’ispirazione, che ho paura svanisca da un momento all’altro. Non uso i guanti, è importante che mi sporchi le mani, che tocchi il materiale che ho scelto di usare: mi serve a sentire cosa potrebbe venirne fuori.



Quale forma di magia o meraviglia vorresti esaltassero?

Attraverso il progetto di Trattotempo desidero descrivere una mia particolare visione della più preziosa delle nostre risorse: il tempo. Oggi non ne siamo più padroni, non mi riferisco soltanto al vivere sempre di corsa, tra mille impegni uno più urgente dell’altro, ma soprattutto, al fatto che abbiamo smarrito la consapevolezza di ciò che è importante, e del tempo che servirebbe dedicare alle cose importanti. Ci perdiamo nella routine, viviamo giorno per giorno le stesse esperienze, e se succede qualcosa di nuovo lo viviamo con uno spirito vecchio. La sterminata varietà di esperienze a nostra disposizione ci sfugge via senza che nemmeno ce ne accorgiamo.
Io credo che la chiave per raggiungere la serenità oggi sia affidarsi alla nostra Natura, ai tempi che ci detta. Ricalcoliamo il tempo che concediamo alle nostre attività, e viviamo con consapevolezza. Le esperienze, sin dalle più banali, vanno vissute in profondità, senza correre troppo, senza nemmeno adagiarsi, con cura, dedizione e attenzione.
E allora la produzione di Trattotempo rispetta i tempi della Natura; ho scelto l’orologio da parete, l’oggetto perfetto per veicolare il concetto, perché serve a misurare il tempo, e perché è il tipo di orologio meno contemporaneo che ci sia, così fermo, in contrasto con questo mondo così in movimento. Il gioco è semplice, la forma dell’orologio è costante, così come la tecnica produttiva, il colaggio del materiale all’interno di uno stampo e il successivo indurimento. Ciò che varia è il materiale, e il corrispettivo tempo naturale di indurimento.






Che tipo di arricchimento potrebbero dare all’interno di un ordinario contesto abitabile?

La collezione di orologi da parete Trattotempo conta più di venti diversi materiali. Ma la vastità di soluzioni è in effetti molto maggiore: basti pensare a tutte le varietà disponibili in natura per ciascun materiale. Ad esempio la sabbia: ogni spiaggia, ogni deserto, ne ha una unica per colore, dimensione dei granelli e composizione. E lo stesso vale per materiali come la carta, la terra, i trucioli di legno...

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