venerdì 27 febbraio 2015

Tessera dopo tessera, il mosaico prende vita

Chi è Giulia Manzoni?


Io sono una  mosaicistaMi sono formata presso la Scuola Mosaicisti del Friuli che ho iniziato a frequentare mentre mi laureavo in storia dell’arte presso l’Università di Trieste. L'università mi dava un background culturale e teorico ma sentivo il bisogno di muovere le mani, da qui la scelta di frequentare la Scuola. Inaspettatamente ho scoperto nel mosaico il modo di esprimere me stessa e ho avuto la fortuna di fare molteplici esperienze lavorative, anche all'estero, in quest'ambito ottenendo grandi soddisfazioni. Questo mestiere mi ha permesso di viaggiare e fare esperienze che mai avrei pensato di vivere, arricchendomi non solo come artista ma anche come persona. Oggi, vivo e lavoro come mosaicista a San Francisco.























Quali tecniche usi?


Per creare le mie opere uso l’antica tecnica del mosaico. Il mio linguaggio musivo si sviluppa principalmente in chiave contemporanea basato su una lavorazione estremamente materica e vibrata della superficie che si arricchisce nella scelta cromatica e nell’uso sperimentale di materiali alternativi al ‘classico’ marmo o smalto mostrando le possibilità creative di questa tecnica che nasce artigianale ma che ha tutte le potenzialità di un’arte. 





Che stato d’animo hai mentre le realizzi?


L'inizio di un nuovo mosaico è sempre preceduto da un misto di ansia ed esaltazione. Esaltazione per un nuovo inizio e ansia per la riuscita finale ma tutto questo scompare quando inizio a lavorare. Gioco con il materiale. Tessera dopo tessera sotto le mie mani il mosaico prende vita, si crea in un continuo susseguirsi di forme, livelli, ombre, colori, inclinazioni che si rincorrono, si accavallano l'uno all'altro. La Tessera grande si accosta a quella piccola alternandosi in dialogo armonico, ritmico e continuo fino alla fine, fino all'ultimo spazio all'interno della cornice. Conosco il punto di partenza e dove voglio arrivare ma a volte il ‘gioco del fare mosaico’ mi porta altrove. Seguo l’istinto e l’ispirazione del momento datami dal materiale che ho sotto mano in un continuo creare, disfare, sperimentare, non sapendo bene dove il mosaico mi porterà ma non ha importanza, quello che conta è il divertimento e il puro piacere provato nell’averlo creato. 



Cosa rappresenti nelle tue opere?

Rappresento un microcosmo fatto di elementi vegetali, foglie, conchiglie, bacche, frutta secca, gusci di lumache.. elementi fragili, effimeri, volatili che si deteriorano nel tempo come la natura stessa, mia fonte ispiratrice. Una natura che è in continuo cambiamento con le sue stagioni, i suoi colori e le sue forme. Le mie creazioni giocano con la caducità dei materiali che le compongono e l’uso di una tecnica, quella del mosaico nata per durare per sempre.


Giulia Manzoni Blog



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