mercoledì 4 febbraio 2015

Quasi un bisogno di... mangiare arte

L'appartamento di Laura, storica dell'arte, è uno spazio pieno di bellezza, sprigionata dagli oggetti di cui si è circondata. Una parete della sua camera si sta riempiendo un po' alla volta di dipinti, acquarelli, stampe di artisti contemporanei. Quasi il suo un bisogno di mangiare arte.
Il suo oggetto delle meraviglie è una stampa, una prova d'artista, realizzata dallo street artist Federico Carta, pseudonimo Crisa




Tanguy: Come questo quadro ha trovato la strada per entrare nella tua casa?


Un regalo di compleanno da parte di Mattia, uno tra i miei migliori amici, una persona speciale per me. Devo dire che è sempre stato molto bravo ad azzeccare i miei gusti, nonostante spesso mi piacciano cose abbastanza particolari. La stampa presa in Sardegna, direttamente dall'artista Federico Carta che Mattia aveva avuto modo di conoscere visitando il suo studio, è una prova d'artista, come indica la scritta pda. Presumo l'autore ne abbia realizzato una tiratura limitata anche perché presenta una particolarità che non so se sia voluta: sul disegno è visibile la data di esecuzione rovesciata, segno che è stata incisa dritta e non al rovescio sulla matrice. L'ho sempre chiamata l'arca, ma a differenza di quella biblica costruita per mettere in salvo la specie umana e gli animali, quest'arca contiene strane strutture e della vegetazione. Anche se non compaiono figure l'ho sempre percepita come abitata, perché è come se ci fossero degli occhi che sbucano da più parti nel disegno. 




Tanguy: è stato facile trovare nella tua casa il posto per questo quadro?


Al momento, per ragioni di spazio, è relegato nella mia camera da letto. Si tratta però di uno spazio intimo dove posso godermelo e dove inevitabilmente scorre il mio sguardo all'inizio e alla fine delle mie giornate. Prima o poi, mi piacerebbe avere uno spazio da riempire con dipinti, stampe, acquerelli, realizzati da artisti contemporanei. Si tende a collezionare opere d'arte di artisti del passato, io invece provo un pizzico di gioia in più nel conoscere di persona l'autore, "dare un volto ad un oggetto" per me attribuisce allo stesso un enorme valore aggiunto. Sai che è stato scelto o addirittura prodotto per te: il tempo e l'amore arricchiscono quel regalo di un qualcosa che l'oggetto continua a sprigionare ed è ciò che lo rende unico. 



Nessun commento:

Posta un commento