mercoledì 25 febbraio 2015

Quando la ragione dorme, le sirene cantano!


Tanguy: Come questo oggetto ha trovato la strada per entrare nella tua casa?

Conosco da poco tempo Lorenza, eppure lei per me è la prova che conoscere una persona da un minuto o da una vita equivale a ben poco, quando corrispondenze e affinità artistiche colmano quelle che si possono definire distanze cronologiche.
Quotidianamente progettiamo, discutiamo, organizziamo il piano editoriale ed osserviamo le opere degli artisti da proporre per il nostro blog. E’ bastato un attimo per capire che una delle opere dell’illustratore Jan Sedmak, Omosgombro, sarebbe divenuto il nostro oggetto delle meraviglie. Il mio desiderio, come il suo desiderio è stato esaudito, un bel giorno il nostro Omosgombro è arrivato, portando con sé tutta la sua carica magico-simbolica. 


Tanguy: Come ti senti quando osservi il tuo oggetto delle meraviglie?

Omosgombro, appeso alla parete della stanza nella quale trascorro la maggior parte del mio tempo pensato, catalizza la mia attenzione. Lo osservo inizialmente con l'occhio della ragione, che pian piano si assopisce per dare spazio ai confini di quello che probabilmente è il luogo del mio straordinario. Ma prima di abbandonare la ragione, mi chiedo sempre la stessa cosa: 
Da dove sei uscito Omosgombro? Jan Sedmak a cosa avrà pensato per portarti in vita?”
Chissà, forse solo percezioni inconsce, meccanismi simbolici dalla natura universale, trame invisibili dell’immaginario collettivo… ?! Chi mai può saperlo. Nel frattempo lo Strano uomo dal corpo leonardesco e dalla testa di pesce, che osserva le stelle proiettandosi nel suo universo, resta sempre lì, nume tutelare e custode di sogni. A quel punto lascio stare le speculazioni alla Battiato, metto da parte la psicanalisi Junghiana e resto semplicemente in balia dei miei sogni.

Tanguy: È stato facile trovare nella tua casa il posto per la tua opera d’arte?

Penso ad una vita estesa, non ordinaria, proporzionale alla libertà e alla non impossibilità di fare la cosa che procuri più piacere, e per me l’arte è quella cosa. La casa è la custode dei miei pensieri, degli oggetti capaci di rapirli ed espanderli. In un cassetto o sulla parete, non importa, nella mia casa c’è sempre posto per la magia di uno di questi oggetti.


Jan Sedmak su Tanguy

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