martedì 20 gennaio 2015

Jan Sedmak e il suo personale racconto breve illustrato


In ogni illustrazione di Jan Sedmak è raccontato un mondo e ogni disegno si può guardare da più punti di vista. Illustratore freelance e graphic designer, classe 1983, vive a Trieste. 

Inizia a disegnare da giovanissimo.
Diplomato all'Istituto d'Arte, continuava a disegnare perfino durante le ore di matematica. Autodidatta, gli piace esprimersi attraverso il disegno ma non è completamente a suo agio con l'etichetta dell'Artista. Definisce le sua produzione a metà tra arte e artigianato. Jan infatti ha anche un laboratorio di serigrafia. Nelle sue illustrazioni dà importanza soprattutto al messaggio visivo e il racconto si svela grazie agli indizi a volte nascosti nei dettagli delle forme. L'illustrazione è per Jan come un racconto breve
I grandi maestri come Altan e gli illustratori dell'Europa dell'Est, dagli anni Settanta fino ad oggi, hanno lasciato un imprinting nel suo immaginario, perché erano i libri che giravano nella sua casa di quand'era bambino. L'ispirazione, dice, arriva osservando le cose che gli stanno intorno, un po' come fanno tutti. Per realizzare le sue illustrazioni, Jan Sedmak disegna a mano su carta, poi importa il disegno al computer senza ritoccare il segno. Sempre alla ricerca di nuovi processi creativi, di recente ha iniziato a sperimentare la tavoletta grafica, rimanendo fedele al disegno originale.







Ebete con camicia a scacchi (Portrait with checkered shirt)   è un lavoro personale di Jan Sedmak, secondo lui vedere dei volti negli oggetti di uso quotidiano è un modo per sorridere e sentirsi meno soli.







Lavoro su commissione, poster per un concerto di Toni Bruna che presentava il suo album intitolato Formigole, ovvero formiche in triestino. Jan ha giocato su questo nella sua illustrazione,provando ad invertire i ruoli nel gioco crudele che si fa da bambini bruciando le formiche con la lente d'ingrandimento. Questa volta è una formica antropomorfa, in ginocchio, una postura sacra che richiama le icone russe, a mettere in atto, al rovescio, il gioco crudele.




Ironico, Jan cerca sempre di divertirsi durante il processo creativo. Una delle sue opere è nata per fare il verso in maniera giocosa all'amico Gianmaria che continuava a postare sulla propria pagina facebook le foto delle celebri piastrelle in ceramica di Lisbona. Il disegno originale di Jan, ripetuto e moltiplicato, va a creare il pattern con un dettaglio che non scopri subito ma solo dopo un'osservazione più attenta..

Prayer, 2014






Altri lavori di Jan Sedmak

Me take cutie kitten. Me kill you people (2014) - Lavoro personale




Disegno per Tapirulan (concorso d'illustrazione per il calendario 2015), Messia 




Omo Sgombro (2014)



Se vuoi sapere di più sui lavori di Jan Sedmak visita: 
Behance
Sito web
Jan Sedmak pagina Facebook




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