martedì 23 dicembre 2014

Le Confetture Oniriche dell'artista Rosetta Bosco


Tanguy: Chi è Rosetta?


Rosetta è una giovane artista nata a Bergisch, Gladbach nel 1990. Fin da subito comincia a viaggiare tra un paese e l’altro assieme alla sua famiglia, conoscendo la Germania il paese di nascita, la Spagna, il Portogallo ed infine l’Italia luogo al quale si sente più legata emotivamente e nel quale ha terminato i suoi studi artistici presso l’Accademia di Belle arti di Bologna. Da questi viaggi e le esperienze vissute ha potuto apprendere le varie sfumature che rendono la vita talvolta meravigliosa e talvolta dura e spiacevole. La sua curiosità verso ciò che non si vede e soprattutto le relazioni uomo-natura/ambiente l'hanno portata ad intraprendere la sua ricerca artistica basata principalmente sull’osservazione e l’analisi del mondo onirico e da ciò che esso comporta, alla società dei giorni nostri; a distanza di secoli, durante i quali, superstizioni e credenze varie sono state oramai sorpassate.


Tanguy: Rosetta cosa rappresenta nelle sue opere?


Le sue opere nascono da questa osservazione approfondita del mondo onirico. Creazioni dal gusto familiare e casalingo, come le vecchie confetture che confezionavano le nostri madri e dal contenuto bizzarro talvolta informe e metamorfico, dato dagli intrecci e mutazioni dei propri sogni. 

Dal mondo dei sogni possiamo apprendere molte cose che il nostro IO ci vuole celare (magari perché esse sono verità scomode) nello stato di veglia. Perciò mentre dormiamo il nostro subconscio ci ripropone una sorta di macedonia fatta di profumi, sapori, suoni, esperienze vissute giorni addietro,cose viste, lette oppure già sognate se non abbiamo prestato loro attenzione e individuato la vera natura del “problema” che ci è stato posto.
 

Tanguy: che domande potrebbe porsi il fruitore dinanzi ad esse?


L’artista vorrebbe spingere i fruitori delle sue opere ad interrogarsi circa questo mondo affascinante che è il mondo dei sogni e prestare loro la giusta attenzione che meritano, per poi esser più consapevoli di se stessi e di ciò che li circonda. Il fruitore che osserva questa opera da vicino potrà spesso chiedere circa la natura materica del contenuto non sempre individuabile a prima vista, dato la molteplicità di materiali impiegati (preferibilmente di recupero e assemblati tra essi con paste modellabili, terre, e gessi), ma ne rimane sempre incuriosito e prova ad avvicinarsi più per scrutare meglio i dettagli e talvolta è tentato dal prenderli e manovrarli per meglio comprenderli.









Tanguy: Che tipo di arricchimento potrebbero dare in un ordinario contesto abitabile?

Le Confetture oniriche di Rosetta Bosco si prestano ad essere esibite in contesti istallativi-espositivi, ma per il loro carattere onirico e accattivante dato il loro contenuto spesso animalesco e metamorfico potrebbero connettersi al concetto di WunderKammer (Stanza delle Meraviglie). Queste, definite anche gabinetti delle curiosità, indicavano particolari ambienti in cui, dal XVI secolo al XVIII secolo, i collezionisti erano soliti conservare raccolte di oggetti straordinari. Il sogno, la visione e il mirabile prendevano le forme del reale concretizzandosi in oggetti insoliti, rari ed unici, frutto dell'artificio ma soprattutto della creatività della mente umana.


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